La pagina Facebook fantasma che gli faceva perdere clienti
Andrea aveva aperto la pagina Facebook dello studio tre anni fa. Ci aveva messo la foto, i contatti, e poi... niente. 'Cosa dovevo scrivere? Non sono mica un influencer', mi dice ridendo. Ogni tanto provava a pubblicare qualcosa: 'Buongiorno, vi ricordiamo che siamo aperti'. Roba che faceva pietà, anche lui se ne rendeva conto. Instagram? Non sapeva nemmeno come funzionava.
Il problema era che i suoi colleghi più giovani stavano iniziando a sfondare sui social. Clienti che arrivavano perché li avevano visti su LinkedIn, gente che li contattava dopo aver letto i loro post. Andrea invece aveva 47 follower, di cui 20 erano parenti. Zero engagement, zero visibilità. 'I miei clienti mi trovavano solo per passaparola, ma era troppo lento', mi spiega.
Aveva provato a delegare a una sua collaboratrice: 'Francesca, tu che sei giovane, occupati dei social'. Ma lei non aveva tempo, non sapeva cosa scrivere, dopo due settimane aveva mollato. Poi aveva chiamato una agenzia: 800 euro al mese per tre post a settimana. Troppo per il budget, e comunque voleva mantenere il controllo sui contenuti.
“Io ero convinto che sui social dovessi fare il simpatico, mettere le foto del cane... Invece Autopilot scrive post professionali che la gente condivide davvero. Il primo mese ho avuto più interazioni che nei tre anni precedenti messi insieme.”
“Il bello è che quando un cliente mi dice 'ho letto il suo post sui bonus edilizi', io so di cosa parla anche se non l'ho scritto io direttamente. Il software mantiene sempre il mio stile, è incredibile.”
Durante un convegno, un collega di Milano gli ha mostrato la sua pagina LinkedIn: 3.000 follower e clienti che lo cercavano. 'Come fai?' 'Autopilot, fratello. Lo configuri una volta e lui pubblica per te.'
Il social media manager che lavora 24/7 per 39€ al mese
Andrea si è registrato un martedì sera. In mezz'ora ha collegato Facebook, Instagram e LinkedIn, ha impostato il tono di voce ('professionale ma accessibile') e gli argomenti (fiscalità, bonus, scadenze, consigli per PMI). Il giorno dopo si è svegliato e ha trovato il primo post già pubblicato: un consiglio sulla dichiarazione IVA scritto perfettamente, con tanto di immagine coordinata. 'Madonna, sembra che l'abbia scritto io', è stato il suo primo pensiero.
La svolta è arrivata dopo due settimane. Autopilot aveva pubblicato un post su LinkedIn sui bonus Industria 4.0. Un imprenditore di Lecco ha commentato, poi l'ha chiamato. 'Ho visto che se ne intende, vorrei un appuntamento.' Primo cliente arrivato dai social dopo tre anni di tentativi. 'Lì ho capito che non era magia, era strategia', mi dice Andrea. Il software studiava gli argomenti che funzionavano meglio e ne proponeva di simili.
Prima Andrea perdeva ore a pensare cosa scrivere, poi rinunciava. Adesso ogni mattina trova 3-4 post programmati per la settimana, li rivede in 5 minuti, eventualmente ne modifica uno, e via. 'È come avere un dipendente che lavora solo sui social, ma costa quanto una pizza al mese', ride. Il bello è che pubblica anche quando lui è in ferie o impegnato con i clienti.
I numeri dopo 8 mesi di Autopilot
“Se avete uno studio come il mio, non perdete tempo. Io ho aspettato tre anni pensando 'non sono cose per me'. Provate il piano gratuito, in una settimana capirete se può funzionare. A me ha cambiato il business.”
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