Il salone più vuoto del quartiere
Roberto aveva aperto il suo barbershop a Milano con il sogno di diventare il punto di riferimento del quartiere. Ma la realtà era dura: giornate intere con due, massimo tre clienti. I concorrenti erano sempre pieni, lui guardava l'orologio sperando che entrasse qualcuno. Su Instagram aveva 200 follower, Facebook era fermo da mesi, e di TikTok manco sapeva come funzionasse.
I conti parlavano chiaro: 800€ al mese di fatturato, quando ne servivano almeno 3.000 per stare a galla. I clienti andavano tutti dal barbiere della strada accanto, che aveva sempre la fila fuori. Roberto sapeva di essere bravo quanto lui, ma era invisibile. Aveva provato a fare qualche foto ai tagli, ma non sapeva mai cosa scrivere, quando pubblicare, come funzionassero gli hashtag.
Aveva anche pagato 500€ a un'agenzia di marketing per gestirgli i social. Risultato? Post generici copiati da internet, zero engagement, nessun nuovo cliente. Dopo tre mesi ha mollato tutto e si è rassegnato al passaparola.
“Ma vi rendete conto? Io che non sapevo manco cosa mettere su Instagram... ora i clienti mi dicono che sono il barbiere più seguito della zona. Autopilot mi ha fatto diventare una specie di influencer senza che ci capissi niente!”
“Il bello è che pubblica anche quando sono in vacanza. L'estate scorsa ero in Sardegna e continuava a lavorare per me. Ho trovato 15 nuove prenotazioni quando sono tornato. È come avere un dipendente che non va mai in ferie.”
Un cliente gli ha mostrato il profilo TikTok di un barbiere di Roma: 'Guarda come fa, sempre video nuovi, sembra che lavori 24 ore al giorno sui social.' Roberto ha pensato: impossibile, deve avere un team. Poi ha scoperto Autopilot.
Il barbiere che non dorme mai
Roberto ha configurato Autopilot un domenica sera. Ha caricato le foto dei suoi lavori migliori, impostato il tono 'amichevole ma professionale' e gli argomenti: tagli classici, cura barba, tendenze. Il lunedì mattina ha aperto Instagram e c'era già il primo post pubblicato alle 8:30, perfetto. Su Facebook un altro alle 12:00, su TikTok uno alle 19:00. Sembrava che avesse lavorato tutta notte.
Il giovedì Autopilot ha pubblicato un video su TikTok con il prima/dopo di un taglio degradé. Roberto se n'è accorto quando ha iniziato a squillare il telefono: 'Ciao, ho visto il video del taglio, posso prenotare?' Quel post ha fatto 12.000 visualizzazioni e gli ha portato 8 nuovi clienti in due giorni. Roba che prima in un mese vedeva 20 persone in tutto.
Prima Roberto passava le serate a pensare 'domani devo pubblicare qualcosa' e poi si dimenticava. Ora Autopilot pubblica ogni giorno, cambia gli orari, usa gli hashtag giusti, e lui si occupa solo di tagliare. I clienti gli dicono: 'Ti seguo sempre, posti contenuti fighi!' E lui sorride pensando al suo assistente digitale che lavora mentre dorme.
I numeri dopo 8 mesi
“Ragazzi, se avete un'attività e non siete sui social siete morti. Ma se non avete tempo come me, provate Autopilot. Io ho la versione gratuita da un anno, funziona una bomba. Ora sto pensando di aprire un secondo negozio.”
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